Congedi parentali per Paese / Italia
Congedo di maternità, paternità e parentale in Italia
Quanto può assentarsi ciascun genitore, chi paga e quanto, e quali mesi di congedo parentale sono indennizzati all’80 % — in italiano chiaro, che tu gestisca un team o ci lavori dentro.
In Italia la madre deve astenersi per cinque mesi — due prima e tre dopo il parto, oppure uno e quattro, o tutti e cinque dopo con il via libera medico — indennizzati dall’INPS all’80 %, che quasi tutti i CCNL integrano al 100 %. Il padre ha dieci giorni di congedo obbligatorio al 100 % entro cinque mesi dalla nascita. I genitori possono poi condividere fino a dieci mesi di congedo parentale, undici se il padre ne usa almeno tre, con tre mesi indennizzati all’80 % e i restanti al 30 %.
Trasparenza: alcuni link a software in questa pagina sono link di affiliazione. Se ti registri tramite uno di essi possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Consigliamo solo strumenti che abbiamo configurato e usato, e la commissione non cambia mai una posizione o un giudizio. Informazione generale, non consulenza legale: questa pagina riassume norme e linee guida pubbliche a scopo informativo. Verifica con la fonte ufficiale indicata o con un consulente del lavoro prima di qualsiasi decisione sulla busta paga.
Come funziona
Il Testo unico fissa il congedo di maternità in cinque mesi, con la flessibilità di iniziare un mese prima della data presunta o, dal 2019, di restare al lavoro fino al parto e usare tutti e cinque i mesi dopo, se il ginecologo e il medico competente lo consentono. L’INPS versa l’80 % della retribuzione media giornaliera, anticipata dal datore in busta paga e recuperata tramite contributi. Il congedo di paternità obbligatorio è di dieci giorni lavorativi — venti in caso di parto plurimo — al 100 %, fruibili entro cinque mesi e indipendenti dal congedo della madre. Il congedo parentale spetta a ciascun genitore fino ai dodici anni del figlio: sei mesi per la madre, sei o sette per il padre, dieci in totale e undici se il padre ne usa almeno tre. Dal 2025 tre mesi complessivi sono indennizzati all’80 % — uno riservato a ciascun genitore e uno a scelta — e i restanti al 30 %.
Da sapere: I tre mesi all’80 % sono ormai strutturali e non più rinnovati di anno in anno. Dal 2026 il congedo parentale non indennizzato può essere fruito fino ai quattordici anni del figlio, mentre le quote indennizzate restano entro i dodici.
Se gestisci un team in Italia
Anticipa in busta paga le indennità INPS e recuperale nel flusso UniEmens, applicando l’integrazione prevista dal CCNL. Il licenziamento è vietato dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino e il rientro avviene sulle stesse mansioni o su mansioni equivalenti. Il congedo parentale può essere richiesto a ore se il contratto collettivo lo prevede. Le ferie maturano durante maternità e paternità; durante il congedo parentale solo se il CCNL lo stabilisce.
Se lavori in Italia
Invia all’INPS il certificato di gravidanza e presenta la domanda prima dell’inizio del congedo, comunicando le date al datore. I padri devono usare i dieci giorni entro cinque mesi dalla nascita, con almeno cinque giorni di preavviso. Per il congedo parentale presenta domanda all’INPS e al datore con almeno cinque giorni di anticipo, scegliendo quali mesi indennizzare all’80 %.
Congedi e ferie
I congedi di maternità e paternità sono computati come servizio ai fini delle ferie e della tredicesima. Il congedo parentale non fa maturare ferie, salvo diversa previsione del contratto collettivo.
Il diritto alle ferie è trattato nella nostra pagina ferie in Italia — almeno 20 giorni lavorativi.
Tenere una traccia che regga
I congedi lunghi sono il punto in cui i contatori si sfasano in silenzio: ferie che hanno continuato a maturare per mesi senza essere accreditate, una data di rientro che nessuno ha annotato, una riduzione applicata dove la legge la vieta. In Italia sono le regole qui sopra a determinare cosa spetta al rientro, e il fascicolo deve dimostrarlo. Uno strumento come Leavo tiene insieme congedo, maturazione e approvazioni, così il rientro è una data e non una discussione. Confrontiamo le soluzioni nella nostra guida ai software di gestione ferie.
Congedi parentali in Italia: domande frequenti
La madre può lavorare fino al parto e usare i cinque mesi dopo?
Sì, dal 2019, se il ginecologo del servizio sanitario e il medico competente aziendale certificano che proseguire il lavoro non è dannoso. I cinque mesi decorrono allora interamente dopo il parto.
Quali mesi di congedo parentale sono pagati all’80 %?
Tre in tutto: uno riservato alla madre, uno al padre e uno utilizzabile da entrambi. I primi due vanno usati entro i sei anni del figlio, il terzo entro i dodici; tutti gli altri mesi sono indennizzati al 30 %.
Il congedo di paternità è retribuito?
Sì. I dieci giorni obbligatori sono pagati al 100 % dall’INPS tramite il datore di lavoro; è possibile aggiungere un giorno facoltativo in sostituzione di una giornata della madre.
Le ferie maturano durante il congedo in Italia?
I congedi di maternità e paternità sono computati come servizio ai fini delle ferie e della tredicesima. Il congedo parentale non fa maturare ferie, salvo diversa previsione del contratto collettivo.
Fonte
Fonte ufficiale: D.Lgs. 151/2001 (Testo unico maternità e paternità), come modificato. Gli importi e i massimali sono rivalutati ogni anno e i contratti collettivi migliorano spesso il regime di legge — verifica il testo vigente prima di decidere. Vedi la nostra metodologia (in inglese).
Questa pagina esiste anche in inglese: Italia maternity, paternity and parental leave.