Strumenti · regole italiane, in giorni lavorativi
Calcolatore ferie
Giorni maturati in proporzione ai mesi lavorati, saldo residuo e indennità sostitutiva lorda — con il calcolo dettagliato, così puoi verificarlo riga per riga.
Giorni di ferie annui × mesi lavorati ÷ 12. Con i 26 giorni riconosciuti dalla maggior parte dei CCNL e 8 mesi lavorati si ottengono 17,33 giorni maturati. Si sottraggono i giorni già goduti per ricavare il saldo residuo e lo si moltiplica per la retribuzione giornaliera — retribuzione mensile lorda ÷ 26 — per ottenere l’indennità sostitutiva dovuta alla cessazione del rapporto.
Importi lordi, al netto di nulla: l’indennità sostitutiva è imponibile ai fini fiscali e contributivi. Il divisore 26 è quello più diffuso quando le ferie sono espresse in giorni lavorativi su base sei giorni; se il tuo CCNL ragiona in ore o in giorni su base cinque, adegua il divisore. ROL ed ex festività vanno contati a parte.
Le due scadenze che contano
L’articolo 10 del D.Lgs. 66/2003 non fissa solo il monte ferie, ma anche quando va goduto, e questa è la parte che nella pratica viene ignorata più spesso:
| Quota | Entro quando | Nota |
|---|---|---|
| Prime 2 settimane | Entro il 31 dicembre dell’anno di maturazione | Consecutive se il lavoratore lo richiede |
| Restanti 2 settimane | Entro 18 mesi dalla fine dell’anno di maturazione | In pratica entro il 30 giugno del secondo anno successivo |
| Giornate eccedenti da CCNL | Secondo il contratto collettivo | Sono le uniche monetizzabili durante il rapporto |
Il minimo di quattro settimane non può essere sostituito da un’indennità finché il rapporto è in essere. Alla cessazione, invece, tutto il residuo si converte in indennità sostitutiva, qualunque sia la causa della fine del rapporto.
Il calcolo, passo per passo
- Parti dai giorni di ferie annui. Il minimo di legge è di quattro settimane; la maggior parte dei CCNL riconosce 26 giorni lavorativi.
- Conta i mesi lavorati nell’anno. Dal 1° gennaio o dalla data di assunzione fino alla data di riferimento o di cessazione.
- Calcola la maturazione proporzionale. Giorni annui × mesi lavorati ÷ 12. Il risultato sono i giorni di ferie maturati.
- Sottrai i giorni già goduti. La differenza è il saldo residuo da godere o da indennizzare.
- Moltiplica per la retribuzione giornaliera. Retribuzione mensile lorda ÷ 26. L’importo ottenuto è lordo: è imponibile ai fini fiscali e contributivi.
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Domande frequenti
Come si calcolano i giorni di ferie maturati?
Si moltiplicano i giorni di ferie annui per i mesi lavorati e si divide per dodici. Con 26 giorni annui e 8 mesi lavorati si ottengono 17,33 giorni maturati. Da quel numero si sottraggono i giorni già goduti per ottenere il saldo residuo.
Entro quando vanno godute le ferie in Italia?
L’articolo 10 del D.Lgs. 66/2003 impone di godere almeno due settimane nell’anno di maturazione, consecutive se il lavoratore lo chiede, e le restanti due settimane entro i 18 mesi successivi alla fine di quell’anno. Le giornate eccedenti il minimo di legge seguono le regole del contratto collettivo.
Come si calcola l’indennità sostitutiva delle ferie?
Si moltiplicano i giorni residui per la retribuzione giornaliera, ottenuta di norma dividendo la retribuzione mensile lorda per 26 quando le ferie sono espresse in giorni lavorativi su base sei giorni. L’importo è imponibile sia ai fini fiscali sia contributivi.
Si possono monetizzare le ferie senza cessare il rapporto?
Non il minimo di legge di quattro settimane: l’articolo 10 lo vieta espressamente, salvo il caso di cessazione del rapporto. Le giornate eccedenti previste dal contratto collettivo possono invece essere pagate secondo quanto stabilisce il CCNL.
I ROL e le ex festività sono ferie?
No. I permessi per riduzione dell’orario di lavoro e le ex festività sono istituti distinti, previsti dai contratti collettivi, con regole proprie di maturazione, scadenza e monetizzazione. Vanno tenuti su contatori separati da quello delle ferie.
Fonti
Vedi anche la scheda ferie in Italia e il calcolatore generico multi-Paese (in inglese).