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Malattia per Paese  /  Italia

Malattia e indennità in Italia

Chi paga quando un dipendente è in malattia, quanto, da quale giorno e fino a quando — e cosa significa davvero il periodo di comporto.

Primi 3 giorni (carenza): a carico del datore secondo quasi tutti i CCNL
periodo di carenza
I giorni di carenza e l’integrazione fino al 100 %, per la durata stabilita dal CCNL
cosa paga il datore
INPS: 50 % dal 4° al 20° giorno, 66,66 % dal 21° al 180°
cosa subentra
Certificato telematico dal primo giorno, inviato dal medico all’INPS
certificato medico
Malattia in Italia

In Italia l’indennità di malattia è divisa fra INPS e datore di lavoro. Per la maggior parte dei dipendenti privati l’INPS versa il 50 % della retribuzione media giornaliera dal quarto al ventesimo giorno e il 66,66 % dal ventunesimo al centottantesimo. I primi tre giorni — la carenza — e l’integrazione fino alla retribuzione piena sono a carico del datore secondo il contratto collettivo, che fissa anche il periodo di comporto.

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Come funziona

L’articolo 2110 del Codice civile garantisce retribuzione e conservazione del posto durante la malattia, lasciando ai contratti collettivi gli importi e la durata massima del periodo protetto. L’INPS indennizza gli operai di tutti i settori e gli impiegati del commercio e di alcuni altri comparti: gli impiegati dell’industria sono invece pagati interamente dal datore secondo il CCNL. L’indennità INPS copre fino a 180 giorni per anno solare e viene anticipata in busta paga dal datore, che la recupera tramite il flusso UniEmens. Quasi tutti i CCNL impongono di pagare i tre giorni di carenza e di integrare fino al 100 % per un periodo, spesso 180 giorni, e fissano il comporto — di norma 180 giorni — superato il quale il licenziamento diventa possibile. Durante la malattia vanno rispettate le fasce di reperibilità per le visite fiscali, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Da sapere: Il limite INPS di 180 giorni è per anno solare, mentre il comporto previsto dal CCNL è ciò che determina quando il posto è a rischio: sono due orologi diversi e vanno tenuti separati.

Se gestisci un team in Italia

Recupera il certificato telematico dall’INPS con il numero di protocollo che ti comunica il dipendente, applica i tassi e il comporto del tuo CCNL, anticipa l’indennità INPS in busta paga e recuperala con l’UniEmens. Puoi richiedere la visita fiscale. La malattia non riduce le ferie, che continuano a maturare nei limiti previsti dal contratto collettivo.

Se lavori in Italia

Rivolgiti al medico il primo giorno: il certificato arriva all’INPS per via telematica e tu comunichi al datore il numero di protocollo. Resta a casa nelle fasce di reperibilità, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, salvo giustificato motivo. È il tuo CCNL a stabilire quanto ti viene integrato e per quanto tempo: quasi sempre fino al 100 % per mesi.

Malattia e ferie

La malattia durante le ferie le sospende, se impedisce il riposo ed è documentata da certificato: le giornate si recuperano in seguito. Le ferie continuano a maturare durante la malattia entro il periodo di comporto previsto dalla maggior parte dei CCNL.

Il diritto alle ferie è trattato nella nostra pagina ferie in Italia — almeno 20 giorni lavorativi.

Tenere una traccia che regga

Le regole dell’indennità ruotano attorno alle date: il giorno in cui inizia l’assenza, quello in cui era dovuto il certificato, quello in cui finisce l’obbligo del datore e subentra l’ente. In Italia sono queste date a determinare chi paga e quanto, e devono restare dimostrabili mesi dopo — davanti a un controllo, a un’assicurazione o al dipendente stesso. Un foglio di calcolo ci sopravvive di rado; uno strumento come Leavo registra ogni assenza con date e approvazioni, accanto alle ferie. Confrontiamo le soluzioni nella nostra guida ai software di gestione ferie.

Malattia in Italia: domande frequenti

Chi paga i primi tre giorni di malattia?

Mai l’INPS. Quasi tutti i contratti collettivi obbligano il datore di lavoro a pagarli a retribuzione piena; senza una previsione del CCNL restano non retribuiti.

Che cos’è il periodo di comporto?

Il periodo massimo di malattia protetta fissato dal contratto collettivo — di norma 180 giorni in un anno o su un periodo mobile — superato il quale il datore può licenziare per superamento del comporto.

Gli impiegati dell’industria ricevono l’indennità INPS?

No. Per loro la retribuzione durante la malattia è interamente a carico del datore secondo il CCNL; l’INPS copre gli operai di tutti i settori e gli impiegati del commercio, del credito e di alcuni altri comparti.

Cosa succede se ci si ammala durante le ferie in Italia?

La malattia durante le ferie le sospende, se impedisce il riposo ed è documentata da certificato: le giornate si recuperano in seguito. Le ferie continuano a maturare durante la malattia entro il periodo di comporto previsto dalla maggior parte dei CCNL.

Fonte

Fonte ufficiale: Art. 2110 Codice civile; Legge 638/1983 (indennità di malattia INPS); contratti collettivi. Le percentuali e i massimali cambiano spesso a gennaio o ad aprile, e i contratti collettivi migliorano di frequente il regime di legge — verifica il testo vigente prima di qualsiasi decisione sulla busta paga. Vedi la nostra metodologia (in inglese).

Questa pagina esiste anche in inglese: Italia sick leave and sick pay.